Rel Anno Giud 2000

Risoluzioni CE

 


 

Crisi della Giustizia

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La Giustizia in Italia ha una serie di problemi, alcuni generali, in comune con tutti i paesi moderni, ed altri specifici ed unici del nostro paese :

  • Il problema Generale, comune a Tutti i paesi in Europa, è quello della difficoltà di accesso alla Giustizia da parte del Consumatore, che con le procedure Giudiziali Ordinarie non è in grado di ottenere adeguata soddisfazione per le controversie di limitato contenzioso, a causa delle costose procedure e lenti tempi di risoluzione, sia pure nella media Europea di 1-2 anni.

  • Il problema specifico e grave tutto Italiano, è la lunga durata dei procedimenti giudiziari ordinari, (media 5-7 anni, con punte di 10-15), record Europeo, da cui le ripetute sollecitazioni da parte della Comunità Europea, perchè si risolva il problema.

 

1) Accesso alla Giustizia
(Estratto da Comunicazione 98/198 C.E., sulla risoluzione extragiudiziale delle controversie in materia di consumo)

< ... Con "Accesso alla Giustizia", intendiamo qui approfondire il problema della possibilità di esercitare i propri diritti, e non l'accesso alla Giustizia come Tribunali e procedure relative, che in generale, tranne che in Italia, sono ben disponibili ed efficienti.
La Comunità Europea ha sancito, già dal 1975, cinque diritti fondamentali del consumatore, tra cui il diritto alla protezione della salute, all'informazione, all'educazione, alla rappresentanza ed al giusto risarcimento dei danni mediante procedure giudiziarie rapide, efficaci e poco dispendiose.
Da allora si sono fatti tanti passi avanti in tutti i settori di definizione e difesa diritti, ma è rimasto insoluto quello dell'accesso a procedure "Rapide" e poco dispendiose per l'esercizio concreto dei diritti stessi.
Definire Diritti e non mettere a disposizione strumenti atti a garantirne l'esercizio effettivo, priva i diritti stessi della loro efficacia.
Occorre quindi fare in modo che i consumatori possano fare valere i propri diritti in caso di violazione, tramite canali semplici, rapidi, e poco dispendiosi.
Attualmente infatti il costo della rappresentanza, della spesa della consultazione di esperti, e della procedura, lunga e complessa, superano di gran lunga il risarcimento teorico richiesto per la maggioranza dei casi.
Uno studio a livello Comunitario, 96/0013 C.E., ha evidenziato un costo Medio di circa 2.500 Eu (5 Milioni Lit), per un contenzioso in Causa di 2.000 Eu (4 Milioni Lit), con sbilancio ancora peggiore per contenziosi minori.
Attualmente sono in corso diversi studi e proposte a livello Comunitario per contribuire a contrastare il fenomeno e portare a soluzione questo problema. ... >

Il problema, come sopra evidenziato dalla Comunità Europea nel 1998, è tuttora grave, motivo della istituzione da parte della Associazione Arbitrale Giudiziaria, in collaborazione con altre  Associazioni del settore, del Servizio Gratuito di Tutela Giudiziaria, di cui approfondimento in questo Sito.



2) Eccessiva durata delle procedure Giudiziarie 

Questo secondo problema è invece specifico ed unico Italiano,  da anni ampiamente e ripetutamente condannato dalla Corte Europea dei Diritti dell'uomo di Strasburgo.  

Vedi anche  Risoluzioni CE

La durata media in Italia, per arrivare a Sentenza definitiva in un Procedimento Giudiziario "Ordinario" per risolvere una Controversia, è di oltre 6 anni, cui devonsi aggiungere circa 3 anni per recuperare il dovuto (nei pochi casi che è ancora recuperabile dopo tanti anni), per un totale medio di circa 10 anni, con punte di 15-20 ed oltre.

La causa principale è in genere attribuita ad un insieme di fattori di difficile soluzione :

  1. Il lento funzionamento dei Tribunali per burocrazia e normative complesse e cavillose.

  2. Una certa carenza di personale, specie di Magistrati, in corso di integrazione, che "Subiscono" la grave situazione dell'apparato Giudiziario.

  3. La cultura del ricorso alla Magistratura anche per controversie "Minime" e l'abuso dell'utilizzo della possibilità di appelli (tre gradi di giudizio), revisioni, ecc.

  4. La presunta elevata "Litigiosità" degli Italiani, però confutata da più parti.

  5. Una quantità di Avvocati incredibilmente elevata, circa 200.000, pari a 3.000 Avv. per Milione di abitanti, il doppio della media Europea.
    (Vedi anche rapporto in merito, Aprile '01, dell'
    I.S.A.E., Ente Pubblico di studi del settore, che gia in quegli anni, esponeva il problema),

  6. Insufficiente promozione delle Procedure "Alternative" ai Tribunali.


Una situazione di Mala-Giustizia, che spinge purtroppo molti ad approfittarne, (la deprecabile consuetudine dilatoria), anche per "Stancare" la controparte, che spesso abbandona, rinuncia, (40% delle Cause), o arriva a transazioni a dir poco umilianti pur di cessare un calvario.



3) La via Istituzionale alla soluzione dei problemi

Per la soluzione dei problemi su esposti sono in corso a livello Comunitario tutta una serie di studi, per semplificare le procedure giudiziarie, specie in Italia piuttosto complesse, per migliorare la comunicazione tra Consumatori e Professionisti ed Aziende, ed infine per promuovere procedure Stragiudiziali semplici ed efficienti oltre che poco costose utilizzabili per lo scopo.

Vedi anche la pagina "Risoluzioni C.E." e documenti correlati.

Anche in Italia, sia pure con una certa lentezza, lo Stato, a seguito di obblighi e sollecitazioni comunitarie, ha in parte già attuato una serie di provvedimenti, come il Giudice di Pace, il Giudice Unico, i nuovi organici della Magistratura, nuovi edifici, snellimento di normative ed altre varie iniziative in corso, oltre a nuove proposte al vaglio delle Commissioni che ci auguriamo che alcune vadano in porto.
(Vedi Progetto di legge
PdL 2463 Conciliazioni)




In questo ambito, qualcosa si sta muovendo, ad iniziativa di vari Enti Pubblici (vedi CCIAA), e Privati come la nostra Associazione,  che stanno man mano introducendo Strumenti Giudiziari Alternativi a quelli Pubblici della Magistratura Ordinaria, e Strategie per la loro diffusione,  in stretta collaborazione con il mondo del Lavoro, Industria ed Artigianato,  oltre che dei Consumatori.

 

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