Risoluzioni CE

 

Dettaglio delle iniziative a livello comunitario
nell'ambito dei problemi della Giustizia Civile.


La Giustizia in Italia, ha una serie di problemi, alcuni generali, in comune con tutti i paesi moderni, ed altri specifici, unici del nostro paese :

  1. Il problema base, comune a Tutti i paesi in Europa, è quello dell'accesso alla Giustizia da parte del Consumatore, che con le procedure Giudiziali Ordinarie non è in grado di ottenere adeguata soddisfazione per le controversie di limitato contenzioso, a causa degli elevati costi delle complesse procedure dei Tribunali.

  2. Il problema specifico tutto Italiano, è la eccessiva durata delle procedure giudiziarie, (media 5-7 anni), da cui le ripetute sollecitazioni da parte della Comunità Europea.

Di seguito dettagliamo le iniziative in merito intraprese a livello Comunitario e Nazionale, per cercare di ovviare ai problemi suddetti.



1) Accesso alla Giustizia da parte dei Consumatori

Il problema del difficile accesso alla Giustizia da parte del Consumatore, a seguito degli alti costi delle procedure nei Tribunali, è comune a tutti i paesi progrediti.

A livello Comunitario si è cominciato a studiare il problema a partire dai primi anni '80, con una prima Comunicazione, la 84/692 e la 87/210, cui hanno fatto seguito la Risoluzione 87/99 e la 87/176, proseguendo con le Risoluzioni 92/094 e 92/186.

Nel '92 la 3° conferenza europea sull'accesso dei consumatori alla giustizia, svoltasi a Lisbona, ha riunito 300 esperti dei 12 stati membri che hanno fatto il punto della situazione.

In seguito è stato approntato un libro verde sul problema, e con le risoluzioni 93/576 e successive 96/13, 96/362 e 97/48, sono state formulate prime proposte concrete in merito con l'individuazione delle strategie da seguire in tutta la Comunità.

In sintesi, sono state individuate le seguenti tre strategie :
1) la semplificazione delle procedure.
2) il miglioramento del rapporto tra Consumatori e Aziende
3) incentivazione all'utilizzo di procedure alternative, le A.D.R, Alternative Dispute Resolutions (Arbitrati e Conciliazioni).

Il 15 e 16 ottobre '99 scorsi, infine, a Tampere, il Consiglio Europeo ha tenuto una riunione straordinaria sulle problematiche a livello Comunitario della libera circolazione dei beni e conseguenze a livello Giuridico, stabilendo le direttive generali da seguire da parte di tutti i paesi della Comunità, per l'accelerazione delle procedure e facilitare l'accesso alla Giustizia.

Attualmente, a seguito delle direttive del congresso di Tampere, è in corso l'avvio della rete Europea di Strutture per la soluzione extragiudiziale delle controversie transnazionali, la EEJ-NET (European Extra-Judicial Network), cui aderiranno gli Enti che operano nel settore della A.D.R., per coordinare il lavoro.

Anche a livello Italiano ci si sta man mano adeguando a queste Direttive, con varie iniziative sorte a cura di Enti Pubblici e Privati, come la nostra Associazione A.G.A., che introducono anche in Italia, le A.D.R., a vari livelli, con varie metodologie.



2) Eccessiva durata delle procedure Giudiziarie

In questo caso parliamo di un problema che è esclusivo dell'Italia.

Come noto in questi ultimi anni, una valanga di procedimenti alla Corte Europea dei diritti umani, ha portato a continue condanne dell'Italia per violazioni dei diritti umani, a causa dell'eccessiva durata dei procedimenti giudiziari Ordinari.
L'Europa con ripetute e sempre più pesanti Risoluzioni, ha ripreso l'Italia e di volta in volta ha richiesto (o meglio preteso), ulteriori e sempre più incisivi provvedimenti atti a risolvere il problema.


Come detto dal Procuratore generale Dott. A. La Torre, nella Relazione in occasione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario 2000, <… serve una mobilitazione civile, … una sinergia di intenti, …non solo di Magistrati ed Avvocati, ma di tutti i soggetti chiamati a rigenerare l’apparato giudiziario>
(Sintesi della Relaz. inaug. anno giud. 2000)

Siamo nel 2012,  ed i solenni discorsi in occasione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario,  anno dopo anno hanno purtroppo evidenziato gli stessi problemi ormai cronici dalla fine degli anni '80, pressoché immutati, e forse peggiorati.

 


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